BANDIERA LADINA, GUGLIELMI: “ENTRO L’ANNO UN DDL PER DEFINIRNE UTILIZZO E CARATTERISTICHE”

Incontro a San Giovanni di Fassa tra istituzioni locali per il rilancio della minoranza: pronti i nuovi criteri per i finanziamenti e il piano per il riconoscimento del vessillo comunitario.

Veröffentlichungsdatum: Montag, 20. April 2026

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La definizione di una normativa chiara sulla bandiera ladina, il sostegno ai progetti scolastici tra le due Province e una gestione dei contributi orientata ai risultati: sono questi i temi affrontati dall’assessore regionale alle minoranze linguistiche, Luca Guglielmi, durante l'incontro per la tutela della Comunità Ladina svoltosi presso la sede del Comun General de Fascia con la partecipazione dei rappresentanti istituzionali del territorio e delle autorità provinciali e regionali competenti, tra i quali il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher, la senatrice ladina Elena Testor e il procurador del Comun General de Fascia Edoardo Felicetti.
“Stiamo lavorando a una proposta di legge che possa superare le criticità emerse dopo l’approvazione della mozione consiliare sulla bandiera ladina - ha spiegato Guglielmi - il testo, definito nei giorni scorsi, sarà portato a breve in Giunta per una prima valutazione. L’obiettivo è arrivare entro l’anno alla definizione di un disegno di legge da sottoporre al Consiglio regionale, che disciplini tipologia e modalità di utilizzo”.
Un passaggio necessario, ha sottolineato l’assessore, per garantire certezza giuridica e valorizzare un simbolo identitario condiviso dalle comunità ladine.
Per quanto riguarda l’ambito scolastico, Guglielmi ha ribadito il ruolo della Regione nel sostenere i progetti di collaborazione tra le Province Autonome di Provincia autonoma di Trento e Provincia autonoma di Bolzano: “La Regione conferma il proprio supporto ai percorsi condivisi, pur nel rispetto delle autonomie e delle competenze specifiche. Possiamo intervenire a sostegno degli obiettivi, ma non abbiamo competenza diretta nella loro attivazione”.
L’assessore ha inoltre evidenziato come lo sviluppo di modelli scolastici distinti tra i due territori abbia reso più complesso il coordinamento: una maggiore armonizzazione iniziale avrebbe facilitato il lavoro delle strutture coinvolte.
Infine, sul fronte dei finanziamenti agli istituti ladini, Guglielmi ha richiamato la necessità di legare le risorse a progettualità trasparenti: “Esiste già un sostegno generale riconosciuto annualmente, ma è fondamentale che le ulteriori risorse siano collegate a obiettivi definiti e verificabili. I progetti devono essere chiari sin dall’inizio, pur con la possibilità di adattamenti in corso d’opera”.
L’assessore ha ricordato gli interventi già attivati, tra cui il sostegno al Comun General de Fascia per le attività legate alla lingua ladina, confermando la disponibilità a valutare ulteriori richieste di finanziamento.
“Abbiamo aggiornato i regolamenti per rendere più semplice l’accesso ai contributi – ha concluso – confermando un approccio improntato alla collaborazione e alla valorizzazione delle minoranze linguistiche”.

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